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Cos'è Il Trattato di Lisbona?

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Il Trattato di Lisbona è il documento che ha l'obiettivo di dotare l'Unione europea di istituzioni moderne e di metodi di lavoro ottimizzati per rispondere in modo efficace alle nuove esigenze. Sono serviti oltre sei anni di dibattiti tra gli Stati membri in merito alle riforme necessarie per affrontare le nuove sfide che l’Unione si è trovata ad affrontare negli ultimi anni per arrivare alla stesura di questo importante documento.
Le norme attuali infatti erano state pensate per un’Unione molto più ristretta. Le sfide attuali come quella dell’inquinamento atmosferico e la sfida rappresentata dalla crisi economica hanno posto di fronte alla necessità di migliorare il funzionamento e il potenziale dell’Ue.

Obiettivi del trattato

Il trattato di Lisbona definisce in maniera chiara gli obiettivi e i valori dell’Unione Europea: essi sono la pace, il rispetto dei diritti dell’uomo, la giustizia, l’uguaglianza, lo Stato di diritto e lo sviluppo sostenibile.

Il trattato garantisce che l’Unione Europea si impegni al fine di:

• offrire ai cittadini uno spazio di libertà, sicurezza e giustizia senza frontiere interne;

• garantire all’Europa uno sviluppo sostenibile, basato su una crescita economica equilibrata, sulla stabilità dei prezzi e su un’economia sociale di mercato altamente competitiva, al fine di raggiungere la piena occupazione e il progresso sociale, unitamente ad un livello elevato di tutela dell’ambiente;

• lottare contro l’emarginazione sociale e la discriminazione, nonché promuovere la giustizia e la protezione sociali;

• favorire la coesione economica, sociale e territoriale, nonché la solidarietà fra gli Stati membri;

• continuare l’impegno in favore di un’unione economica e monetaria con l’euro come moneta;

• conservare e promuovere i valori dell’Unione europea nel resto del mondo e adoperarsi per la pace, la sicurezza, lo sviluppo sostenibile del pianeta, la solidarietà e il rispetto fra i popoli, un commercio libero ed equo e l’eliminazione della povertà;

• contribuire alla protezione dei diritti dell’uomo, segnatamente dei diritti dei bambini, all’applicazione rigorosa e allo sviluppo del diritto internazionale, ivi compreso il rispetto per i principi enunciati nella Carta delle Nazioni Unite.

Le novità del Trattato

Tra le novità del Trattato, come messo in evidenza dalla stessa Commissione europea, la più importante, è quella di permettere ai cittadini una partecipazione più ampia al processo decisionale.
Con la nuova iniziativa popolare, un milione di cittadini da più Stati membri potranno invitare la Commissione a presentare nuove proposte politiche e, per la prima volta, influenzare direttamente il processo legislativo dell’Unione.
Il Trattato inoltre favorisce la razionalizzazione delle procedure decisionali dell’UE. In particolare a livello del Consiglio dei ministri, il voto a maggioranza qualificata si sostituirà più spesso al voto unanime. Questo permetterà di accelerare l’adozione dei provvedimenti rendendoli quindi più efficaci.
A partire dall’anno 2014 si considererà qualificata la maggioranza raggiunta con il voto favorevole di almeno il 55 % degli Stati membri rappresentante almeno il 65 % dei cittadini dell’Unione. Tuttavia per arrivare a tale cambiamento si dovranno sentire i diversi Paesi membri e i parlamenti degli Stati appartenenti all’Ue.
Il Trattato inoltre ufficializza la funzione della Banca centrale europea, che a tutti gli effetti diventa la Banca centrale dell’Ue.
Altre importanti novità riguardano il ruolo dell’Ue nel mondo che si impegna, in quanto istituzione, a promuovere i suoi valori a livello globale.
Il trattato di Lisbona – chiarisce la Commissione - precisa il ruolo dell’UE nel campo della politica estera e della sicurezza comune.
Le decisioni riguardanti le questioni attinenti alla difesa continueranno ad essere prese all’unanimità dei 27 Stati membri.
Infine, ultimo ma non in ordine di importanza, con il Trattato si vuole dare un importante segno alla lotta contro la criminalità transfrontaliera, l’immigrazione clandestina, la tratta di esseri umani, il traffico di armi e di droga.



































Cos'è L'Ecofin?

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Con Ecofin si indica il Consiglio di Economia e Finanza (Economic and Financial Affairs Council) che si riunisce in seno al Consiglio dell’Ue ed è composto dai Ministri dell’Economia e delle Finanze dei 27 Paesi membri.
L’Ecofin si riunisce ogni mese e prende le proprie decisioni a maggioranza qualificata, in conformità dell'articolo 205, paragrafo 2, del trattato che istituisce la Comunità europea. Con decorrenza dal 1° gennaio 2007, e in seguito dell'allargamento dell'Unione, la maggioranza qualificata è raggiunta quando sono riuniti 255 voti su 345 e la decisione ottiene il voto favorevole della maggioranza degli Stati membri. Inoltre, ciascuno Stato membro può chiedere che sia verificato se la maggioranza qualificata comprenda almeno il 62% della popolazione totale dell'Unione. In caso contrario, la decisione non è adottata.
Come precedentemente accennato l’Ecofin, nella maggioranza dei casi, decide a maggioranza qualificata, di comune accordo o dopo aver sentito il Parlamento europeo, eccezion fatta per le decisioni in materia fiscale.
Oltre ha preparare ogni anno il Bilancio dell’Ue insieme con il Parlamento l’Ecofin delibera sulle seguenti materie:


  • Coordinamento delle politiche economiche degli Stati membri;

  • Monitoraggio della situazione economica;

  • Monitoraggio delle politiche di bilancio e delle finanze pubbliche dei Paesi membri;

  • Decisioni relative alla moneta unica (in questo caso non partecipano i rappresentanti degli Stati membri che non fanno parte dell’Eurozona;

  • Decisioni relative ai mercati finanziari e ai movimenti di capitale;

  • Rapporti economici con i paesi esterni all’Ue.
 Oltre l’Ecofin
  
Oltre l’Ecofin va menzionato l’Eurogruppo, formato dai ministri dell'Economia e delle finanze degli Stati membri che hanno adottato l'Euro, ovvero dell'Eurozona. Esso si riunisce il giorno precedente la sessione dell'Ecofin discute alcune questioni inerenti l’unione monetaria. L’Eurogruppo non costituisce una delle formazioni del Consiglio.
  
Diverso dall’Ecofin è il DG Ecfin (Directorate-General for Economic and Financial Affairs) organo in seno alla Commissione europea il cui compito è quello contribuire alla crescita del benessere economico dei cittadini dell’Ue. Nel far questo sviluppa e promuove politiche in grado di assicurare crescita economica sostenibile, elevato livello di occupazione, finanze pubbliche stabili e stabilità finanziaria.



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Fonte: Borsa Italiana

Dividendo Kerself scende a 0,01 €

Il gruppo attivo nel fotovoltaico ha archiviato il 2009 con un Ebitda a 42,9 milioni di euro, in crescita del 97,1% rispetto al 2008, e ha deciso di proporre un dividendo pari a 0,01 euro per azione, dai 0,10 euro di un anno prima.


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Dividendo House Building ritorna a 0,03 €

Il gruppo House Building, ha chiuso il 2009 con ricavi e utile in forte recupero.Il management della società, in sede di assemblea dei soci per l’approvazione del bilancio, proporrà la distribuzione di un dividendo di 0,03 euro per azione.

Dividendo Banca Popolare dell’Emilia Romagna in calo a 0,15 €

La banca Popolare dell’Emilia Romagna ha realizzato un utile netto in flessione del 13,4% ed il management ha proposto la distribuzione di un dividendo di 0,15 euro per azione, contro gli 0,18 euro dello scorso anno, con stacco cedola il 26 aprile e pagamento il 29 dello stesso mese.

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Interpump: per quest'anno nessun Dividendo

Interpump Group  ha registrato nel 2009 vendite nette consolidate pari a 342,9 milioni, rispetto ai 424,5 milioni dell'esercizio 2008. Il margine operativo lordo è stato di 46,9 milioni (87,0 milioni nel 2008) mentre l'Ebit si è attestato a 29,2 milioni (75,7 milioni). Il 2009 si chiude con un utile netto di 14 milioni, dai 40,2 milioni del 2008. In calo l'indebitamento, passato da 206,4 a 185,5 milioni. Il Consiglio, tenuto anche conto dell'aumento di capitale dello scorso dicembre, ha deciso di proporre all'Assemblea dei Soci di destinare tutto l'utile a riserve. Per l'esercizio in corso si prevedono fatturato e redditività in crescita rispetto al 2009.

Dividendo Banca Finnat a 0,01 €

Incremento delle commissioni nette del 31,4% (da 21,45 milioni a 28,18 milioni) ed un aumento del margine di intermediazione del 19,1% (da 33,73 a 40,17 milioni). +13,1% per i costi operativi. L'utile consolidato netto è risultato pari a 4,13 milioni, a fronte di una perdita pari a 33,42 milioni nel bilancio 2008. 170,5 milioni per il patrimonio netto, dai 166 precedenti. I coefficienti Patrimoniali del Gruppo risultano pari al 26,1% sia per il Tier 1 che per il Total Capital Ratio. Il Cda ha deliberato di proporre, alla prossima Assemblea degli Azionisti, la corresponsione di un dividendo lordo di 0,01 euro (24-27 maggio).

Dividendo Zignago Vetro a 0,243 € nonostante calo utili

Zignago Vetro  al 31 dicembre 2009 ha registrato un utile netto consolidato pari a 27,8 milioni, inferiore del 17,5% rispetto a 33,7 milioni di euro del 2008; in calo anche il fatturato a 230,4 milioni (-10,2%) . L'Ebitda consolidato è pari a 62,3 milioni (69,9 milioni) mentre l'Ebit si attesta a 39 milioni (47,6 milioni). La Posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2009 evidenzia un indebitamento netto pari a 82,8 milioni, dai 62,4 milioni di fine 2008. Il Cda ha deliberato di proporre all'Assemblea la distribuzione di un dividendo pari ad 0,243 euro, pari ad un pay out ratio del 70% (in pagamento il 13 maggio).