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Perché le Società acquistano Azioni proprie?

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Acquisto Azioni Proprie (o Buy Back): Operazione di riacquisto di azioni proprie precedentemente collocate sul mercato.

L'acquisto di azioni proprie è disciplinato dall'art. 132 d.lgs. 24 febbraio 1998 n.58, in armonia con l'art. 2357 codice civile, che ne stabilisce le modalità e ne pone i vincoli. Questi sono:

1) l’acquisto di azioni proprie avviene nei limiti degli utili distribuibili risultanti dall’ultimo bilancio regolarmente approvato;

2) possono essere acquistate soltanto azioni interamente liberate;

3) l’acquisto deve essere autorizzato dall’assemblea, la quale ne fissa le modalità, indicando in particolare il numero massimo di azioni da acquistare, la durata, non superiore ai diciotto mesi, per la quale l’autorizzazione è accordata, il corrispettivo minimo ed il corrispettivo massimo;

4) in nessun caso il valore nominale delle azioni acquistate può eccedere la decima parte del capitale sociale, tenendosi conto a tal fine anche delle azioni possedute da società controllate. Tali limitazioni si applicano anche agli acquisti fatti per tramite di società fiduciaria o per interposta persona.

L'acquisto di azioni proprie può avere luogo per diversi motivi:

1) per sostenere o difendere la quotazione del titolo;

2) per ostacolare l'ingresso di soci "non graditi";

3) per disporre di azioni da scambiare con una partecipazione in un'altra società;

4) in vista di una riduzione di capitale sociale non ancora deliberata ma programmata.
 
fonte: Borsa italiana
 
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Analisi di Borsa settimana 8/12 marzo e Previsioni

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Ottava ancora positiva quella appena trascorsa, con un guadagno dell’1,29 %, ma con una forza propulsiva meno convinta della precedente. Come evidente dal grafico FTSEMib a sei mesi l’indice comincia a dare segni di sfibramento dopo aver perforato con decisione molte resistenze (vedi post del 7/3), ultime delle quali il livello a 22.413 (massimo relativo del 2 febbraio) che si andava ad incrociare con la trendline discendente passante per i tre massimi relativi in discesa di inizio anno.
L’indice ora si trova a 350 punti da un’importante livello di resitenza posto a 22.926, passante per 3 massimi relativi toccati tra fine novembre e metà dicembre 2009 e a circa 900 punti dalla ben più importante trendline discendente che congiunge i massimi del 19 ottobre (24.425) e dell’8 gennaio (23.811) e che potrebbe incontrare a circa 23.400 punti.
Non credo che ciò avvenga nella prossima ottava, lo sfibramento manifestato dal nostro indice e, soprattutto, la situazione dell’indice Dow Jones, mostrato nel grafico a 2 anni, mi fanno pensare che i tempi per un ritracciamento siano maturi. Sappiamo l’influenza che l’andamento del DJ ha sulle Borse europee e quello che salta all’occhio dal suo grafico è la vicinanza di solo 100 punti dal massimo toccato il 19 gennaio a 10.725 punti e da cui è partita la violenta correzione che ha avuto il suo minimo il 5 febbraio.
In effetti venerdì 12 a Wall Street si respirava un’aria quasi irreale, l’indice si spostava di pochi centesimi in su o in giù come fosse in una situazione di stallo. Il G.C. (Grande Capitale) si interrogava: “Che faccio? Spingo oltre i 10.725 o porto a casa i guadagni di questo mese?”. Non ha risposto. L’indice si è fermato sui 10.624 punti rimandando alla prossima ottava la soluzione del rebus.
Io propendo e spero in una salutare correzione che, ribadisco, andrebbe a toccare le linee arancioni (evidenziate nel grafico a 6 mesi) a 45°, se il mercato resta fortemente positivo, o a 30°nel peggiore dei casi.
Concludendo, la primavera è iniziata ma le gelate, quelle che rovinano le gemme, possono sempre arrivare.

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Il Sole 24ORE non distribuirà dividendo

Perdita nel 2009 di 52,6 milioni (16,1 milioni nell'anno precedente). In calo i ricavi, soprattutto quelli pubblicitari, passati da 244,6 milioni del 2008 a 187,6 milioni nel 2009. Ricavi consolidati scesi da 573 milioni a 502,7 milioni di euro. In peggioramento la reddivita', con l'Ebitda negativo per 24,7 milioni di euro. La posizione finanziaria netta del gruppo al 31 dicembre e' positiva per 98,8 milioni di euro, in riduzione rispetto ai 149,0 milioni di euro al 31 dicembre 2008, come conseguenza dell'andamento della gestione operativa dell'esercizio cui si aggiungono la distribuzione di dividendi per 10,2 milioni di euro e investimenti netti per 20,4 milioni di euro. Il Cda che ha approvato il bilancio e ha deciso di sottoporre all'Assemblea degli azionisti, convocata per il 14 Aprile, la proposta di non distribuire alcun dividendo e di ripianare la perdita dell'esercizio della Capogruppo Il Sole 24 Ore pari a oltre 46 milioni mediante utilizzo di alcune poste del patrimonio netto.

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Dividendo Granitifiandre 0,035 €

I Ricavi 2009  hanno registrato un calo da 203,8 a 183,9 mln di euro; in calo anche l'Ebitda (da 28,1 a 21,4 mln) e l'Ebit (da 13,4 a 7,4 mln). Il risultato di gruppo passa da 6,1 a 0,9 mln. L'indebitamento in un anno si riduce da 53,4 a 41,7 mln. Il Cda proporrà all'Assemblea degli Azionisti del 30 aprile (7 maggio seconda convocazione), di deliberare un dividendo di 0,035 euro per ogni singola azione (in pagamento il 27 maggio con stacco il 24 maggio).

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Dividendo Aeroporto Firenze di 0,10 €

Ricavi consolidati in diminuzione dell'8% a 35,5 mln, risultato operativo a 6,5 mln (-2,2%), utile netto a 3,5 mln (+5,8%) per AdF. Il CdA proporrà un dividendo di 0,10 euro ad azione.

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Dividendo De Longhi di 0,08 €

Approvati i conti del 2009 che mostrano ricavi e utile in ribasso. Il fatturato si e' attestato a 1.404,1 milioni, in ribasso dell'8,4% a causa della debolezza della domanda di beni di consumo e di investimento per la crisi globale. In calo anche l'utile netto, pari a 32,4 milioni, rispetto ai 40,2 milioni del 2008. Il Cda ha deliberato di proporre la distribuzione di un dividendo di 0,08 euro, con stacco cedola il 3 maggio e in pagamento a partire dal 6 maggio.

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Dividendo Banca Fideuram a 0,104 € (+6%)

utile netto in crescita dell'1,3%, a 178,4 milioni di euro. masse amministrate dal gruppo Banca Fideuram, pari a 67,8 miliardi, hanno registrato un forte incremento rispetto all'anno precedente (60,5 miliardi a fine dicembre 2008) con un aumento del 12,1%. La raccolta netta totale e' stata di 2,8 miliardi, in forte crescita rispetto ai 345 milioni dell'esercizio precedente. ll Cda ha deliberato di proporre all'Assemblea la distribuzione di un dividendo unitario di 0,104 euro, in crescita del 6% rispetto al 2008, per un importo complessivo di 101,9 milioni.

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Dividendo La Doria a 0,12 €

Ricavi progressivi consolidati a 445.9 milioni di Euro, -0,5% rispetto al 2008. Fatturato pari a 477.9 milioni (+ 6.6%). EBITDA a 58.2 milioni di Euro, + 73.2% rispetto ai 33.6 milioni del 2008.

EBIT a 40 milioni di Euro, + 91.2% rispetto ai 20.9 milioni al 31.12.2008.  Utile netto consolidato a 19.8 milioni di Euro, + 247,4% rispetto ai 5.7 milioni del 2008.

Proposto dividendo di 12 centesimi di euro per azione.

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