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Analisi di Borsa settimana 12/16 aprile e Previsioni

Splendida ottava quella appena trascorsa con finale, purtroppo, da tregenda. L’indice FTSEMib aveva stupendamente riperforato all’insù la trendline discendente che passa per i massimi del 19 ottobre (24.425) e dell’8 gennaio (23.811), ritestandola come supporto nella giornata di martedì 13. Tutto era andato per il meglio, da quel supporto era schizzato in su di quasi 400 punti, avendo toccato, nel durante di venerdì, i 23.580 punti. Tutto sembrava impostato per il raggiungimento del livello a 23.805 del 14 gennaio quando, improvvisamente, nel pomeriggio di venerdì una scuffia di 570 punti lo ha riportato addirittura al di sotto della ormai famigerata trendline ribassista di cui sopra.
Cosa è successo? Le prime avvisaglie si erano già annusate nella giornata di giovedì quando lo spread con il bund tedesco dei titoli greci era ritornato a 460 bp. A quel punto i più svegli si sono alleggeriti. Ma anche altre circostanze avevano destato perplessità. Le trimestrali di Google, BofA e GE, nonostante fossero ottime, non avevano avuto ripercussione sui corsi dei titoli anzi, paradossalmente, li avevano fatti scendere. Quando accadono queste cose vuol dire che la grande speculazione ha intenzione di uscire dal mercato, forse perché a conoscenza di qualcosa che ancora non è stato divulgato. E questo qualcosa è uscito fuori venerdì, quando i ben informati stavano già caricando l’auto per il weekend: “Goldman Sachs è stata accusata di frode dalla Sec”. Apocalisse. Tutti i mercati hanno voltato al ribasso, quello italiano è sprofondato, per l’ingente presenza di banche nel FTSEMIB.
L’accusa di frode nei confronti di Goldman Sachs riguarda, ancora una volta, i mutui subprime che ritenevamo morti e sepolti e che invece tornano a galla come un cadavere frettolosamente zavorrato.
GS avrebbe strutturato e venduto "collateralized debt obligation", prodotti di debito legati a mutui subprime, costati agli investitori più di un miliardo di dollari.
Non solo. Un grosso fondo hedge, Paulson & Co, aveva assunto posizioni corte contro i Cdo, scommettendo su un calo delle sue valutazioni. Il Sig. John Alfred Paulson però, che passa per guru della finanza, avrebbe pagato Goldman 15 milioni di dollari per stutturare il Cdo a suo comodo (che poi è stato chiuso il 26 aprile 2007). Capito come fanno i grandi guru a guadagnare quando gli altri perdono?
Ancora una volta Wall Street si copre di fango e questa vicenda, che ha tutta l’aria di essere la punta di un iceberg, fa riflettere su quale credibilità possa avere un mercato che, purtroppo, condiziona l’intero pianeta.
Quando potrà una borsa Paneuropea soppiantare il predominio di WS? Londra e Milano si sono già associate, cosa aspettano le altre?

Tornando all’impostazione grafica degli indici, il tonfo di venerdì non ha compromesso nulla. Il FTSEMIB si è fermato sopra i 23.000 punti ma il forte supporto di 22.820 punti è li vicino, se non regge l’indice potrebbe raggiungere la linea inclinata a 30° che parte dal minimo a 20.818 punti del 25 febbraio.

Anche il DJ si trova ancora nel canale rialzista, all’interno del quale si muove da aprile 2009, tuttavia il raggiungimento della parallela inferiore intorno a 10.750 punti è nell’aria e una sua tenuta è cruciale.

Insomma, grosse nubi si addensano e non sono quelle del vulcano islandese che, in confronto a quelle che escono dal vulcano Wall Street, sono appena una boccata di fumo.

Dividendo Servizi Italia a 0,18€

L'Assemblea di Servizi Italia ha deliberato  la distribuzione agli azionisti di un dividendo lordo di 0,18 Euro per azione, in crescita rispetto agli 0,16 Euro per azione dell'anno precedente, e pari ad un pay-out di circa il 40%. La data di stacco cedola indicata(num.3) è il 26 aprile 2010, con pagamento il 29 aprile 2010.

Mercato immobiliare USA al massimo da ottobre 2008

diffuse nel pomeriggio i dati sul mercato immobiliare Usa che sono risultate migliori delle attese.

Le nuove costruzioni abitative nel mese di marzo sono state pari a 626mila unità, meglio delle 610mila stimate dagli analisti. Si tratta del valore massimo dal novembre 2008.
Migliori delle stime anche i dati sui permessi edilizi, saliti a quota 685mila unità, ai massimi da ottobre 2008.

Bank of America: utile tre volte più in alto delle stime

Grazie al contributo delle attività nell'investment banking e alla contrazione degli accantonamenti sui crediti in sofferenza, la banca è tornata in utile dopo due trimestri di perdita: i profitti sono stati pari a 3,18 miliardi di dollari.

Al lordo del dividendo sui titoli privilegio detenuti dallo Stato, l'utile per azione si attesta a 28 centesimi di dollaro per azione, quasi tre volte le attese medie degli analisti (10 centesimi di dollaro).

Interessante: le Telecom risp. rendono il 6,8%

Prosegue il recupero delle quotazioni di Telecom risparmio sostenuta dalla decisione di confermare il dividendo dell'anno scorso a 6,1 centesimi di euro per un rendimento lordo sulle quotazioni di oggi (0,9€) del 6,8%. Analoga decisione per le ordinarie che si sono viste confermare il dividendo di 5 centesimi ma che al valore di oggi (1,135€) rende "solo" il 4,4%.
Oggi Ing ha deciso di alzare il target price delle risparmio del 22% a 1,05 euro. Ieri è stata Equita ad esprimere un parere più favorevole sul gruppo delle telecomunicazioni italiano, alzando il giudizio da "hold" a "buy".

Il cambio euro/dollaro è ancora favorevole, come approfittarne?

Molti prodotti in questo periodo caratterizzato dal dollaro debole, sono meno cari se acquistati in America piuttosto che in Europa. La situazione economica a favore dell’euro spinge molti giovani (e non solo) ad approfittare dell’occasione e a spingersi oltreoceano. Inoltre il dazio doganale nullo e il peso relativamente leggero di alcuni prodotti fa sì che per una spedizione economica con espresso si spendano meno di 160 dollari (circa 110 euro).
Di seguito alcuni esempi di confronto tra i beni in Italia e gli stessi negli Stati Uniti (il prezzo in euro dei prodotti è comprensivo di tasse, dazi e spedizione).

Materiale informatico

Il vero risparmio si ottiene sui prodotti di elettronica e materiale informatico in generale. Nel caso dei pc il risparmio che si ottiene acquistandolo negli Stati Uniti è notevole: ad esempio un computer SonyVaio Vgc-Lm1s in Italia costa 2.199 euro mentre negli stati Uniti costa 1.662, il risparmio è dunque di 537 euro. La fotocamera Eos30D prodotta dalla Canon in Italia costa 959 euro mentre in America 776 euro. La differenza di prezzo è di 183 euro. L’iPod touch di 16 giga in Italia costa 399 euro mentre se acquistato negli Stati Uniti si risparmiano ben 119 euro.
Gli esempi sono molteplici ma abbiamo riportato solo alcuni articoli esemplificativi.

Materiale in generale

Non solo materiale informatico ma negli Stati Uniti conviene anche l’acquisto di altri prodotti come il vestiario e i prodotti non hi-tech. Ad esempio per i jeans i risparmi sfiorano anche i 50 euro per l’acquisto di un paio di jeans Levi’s 501 che in Italia costano 75 euro e in America solo 27 euro. Per quanto riguarda i prodotti non hi-tech, particolarmente convenienti sono gli strumenti musicali, sia per i costi bassi, sia per un dazio limitato al 3,7 %.

Cosa non conviene comprare

Non tutta la merce presente sul mercato è conveniente in questo periodo del dollaro debole. Infatti sia le calzature che le biciclette sono due articoli che è meglio evitare in quanto non assicurano per niente un risparmio. Ciò è dovuto, nel caso delle biciclette, dal peso. Per beni come questi, infatti, il peso fa aggravare decisamente il costo del trasporto. Per quanto riguarda le calzature l’esempio per il confronto è il modello della Nike AirMax 360 II SL da uomo: in Italia costano 187 euro, mentre negli Stati Uniti costano 195 euro ovvero 8 euro in più.

Come acquistare

Per comprare i prodotti americani ci sono diverse alternative:
Sul posto: per coloro che hanno tempo e voglia, acquistare direttamente sul posto è la cosa migliore: infatti è possibile ottenere, oltre a buoni prezzi, uno speciale scontrino con il quale si evita di pagare l’Iva locale. Bisognerà però ricordarsi di segnalare l’acquisto alle autorità dell’aeroporto di partenza. Al ritorno, possiamo trasportare il nuovo acquisto in aereo, dopo aver verificato se il prodotto è esente o meno dal pagamento del diritto doganale.

Via web: si può acquistare anche on line. Attenzione però a verificare l’affidabilità del sito.

Con il corriere: il viaggio e la rete non sono l’unica soluzione. Si può infatti contattare il negozio negli Stati Uniti e procedere all’acquisto pagando il bene dall'Italia e affidando il servizio di ritiro e spedizione del prodotto a un corriere internazionale.

fonte: Borsa italiana

Istat: export Italia a febbraio +7,3%, massimo da luglio 2008

Nel mese di febbraio 2010 le esportazioni sono aumentate del 7,3 per cento rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, con andamenti diversi per area di destinazione delle merci: più 11 per cento per i paesi Ue e più 2,3 per cento per quelli extra-Ue. Le importazioni registrano un incremento del 12,9 per cento, derivante da una crescita del 14,9 per cento dei flussi dai paesi Ue e da un aumento del 10,4 per cento di quelli provenienti dai paesi non comunitari. Complessivamente, a febbraio 2010 il saldo commerciale risulta negativo per 2.332 milioni di euro, in peggioramento rispetto al deficit di 895 milioni di euro dello stesso mese dell’anno precedente.

fonte: Istat

Grecia: l'accordo è un punto di svolta nella crisi

Il membro italiano dell'esecutivo Bce, Lorenzo Bini Smaghi, in viaggio in Giappone, ritiene l'accordo di aiuti alla Grecia un punto di svolta nella crisi e suggerisce che l'uscita del paese ellenico dalla zona euro e il suo default sono assurdi..

. "L'annuncio (dell'accordo) chiarisce ciò che le autorità della zona euro dicono da mesi, ad esempio che uno scenario di default e di uscita dalla zona euro, a cui hanno pensato alcuni attori del mercato e osservatori, è semplicemente assurdo".
Bini Smaghi auspica anche una riduzione delle dimensioni del settore finanziario. "Alla luce di un ovvio impatto negativo di un settore finanziario eccessivamente ampio, crediamo che ci debbano essere dei limiti alla dimensione del comparto stesso."