Che cos'è l'accettazione bancaria?

L'accettazione bancaria rappresenta una cambiale-tratta con la quale un soggetto (solitamente un'impresa) detto traente ordina ad una banca, detta trattaria, di pagare per suo conto una determinata somma, a una scadenza prestabilita (in genere il pagamento viene effettuato a favore di un venditore di beni). La banca, a sua volta, sulla base di un accordo preliminare con il traente, appone la propria firma sul titolo per accettazione assumendo così il ruolo di obbligato principale.

In tal modo questo effetto (ossia l'accettazione bancaria) diventa uno strumento negoziabile sul mercato. Le imprese utilizzano solitamente tale strumento in sostituzione di altre forme di finanziamento, oppure per soddisfare temporanee esigenze di copertura dei propri fabbisogni finanziari.

La maggior parte delle accettazioni bancarie nasce a seguito di operazioni internazionali ove è presente una lettera di credito (tratta) il cui scopo è quello di finanziare la negoziazione di beni non ancora trasportati da un esportatore estero (venditore) ad un importatore nazionale (acquirente). In questo modo l'esportatore può beneficiare della garanzia di una banca. Ciò avviene proprio perchè la banca assicura la transazione internazionale ponendo il proprio timbro (di accettazione) sulla tratta scritta contro la lettera di credito.

Da parte sua, l'esportatore estero potrà decidere di mantenere l'accettazione bancaria fino alla data indicata sulla lettera di credito, oppure potrà decidere di venderla prima (a sconto) ad una banca.

Le accettazioni bancarie, in genere, hanno una scadenza che varia tra i 30, 60 e 90 giorni e rappresentano un mezzo di raccolta di fondi a breve termine, ossia sono strumenti di Mercato Monetario. Vengono anche denominate "operazioni di credito documentario" poichè il pagamento avviene contro la presentazione di un documento (ad esempio quello che dimostra l’imbarco, la spedizione o la resa della merce, documenti di carico, polizze di carico marittime, documenti assicurativi, fatture commerciali, fatture consolari, certificati d’origine, certificati di peso o di qualità).
 
Esempio
 
Un produttore di calzature europeo ha concluso un contratto di compravendita relativo a una partita di scarpe del valore di 1 milione di euro con un distributore statunitense; il rapporto prevede che la spedizione della merce avvenga entro i successivi 90 giorni.


Il distributore statunitense acquirente emette una lettera di credito a fronte del suo impegno a pagare 1 milione di euro per la merce (al venditore stesso o alla sua banca); sulla base di questa il venditore emette una tratta (del valore di €1 milione) e la presenta in banca per l'accettazione. Apponendo la propria firma (timbro) la banca si assume l'impegno a effettuare il pagamento qualora il distributore non vi faccia fede.

Il venditore europeo può presentare tale accettazione bancaria presso la propria banca per lo sconto, ossia può ottenere immediatamente (senza attendere i 90 giorni) il valore nominale scontato (inferiore a €1 milione) al netto di eventuali commissioni.

Lo schema dell'operazione è rappresentato in figura

fonte: Borsa Italiana
 
 


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