Cosa vogliono dire BRIC, STIM, VITE, PIGS?

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Anche in campo finanziario come in tanti altri settori l’esigenza di esprimere un concetto complesso in forma breve ha creato degli acronimi. Di fatto però questi acronimi, nell’uso comune, sono stati sostantivati con la perdita della punteggiatura. Ecco quindi che sentiamo parlare di:

BRIC = Brasile, Russia, India e Cina (paesi le cui economie sono considerate emergenti)
STIM = Sudafrica, Turchia, Indonesia e Messico (4 nuovi paesi emergenti che ormai si possono affiancare ai già consolidati BRIC)
VITE = Altri invece preferiscono concentrare le loro preferenze su Vietnam, Indonesia, Turchia ed Egitto

Ma non sempre gli acronimi stanno ad indicare futuri radiosi nelle economie dei paesi che ne fanno parte. E’ il caso dell’acronimo coniato durante la crisi greca, accomunando in esso i paesi che si ritengono più vacillanti. Ecco quindi nascere il:

PIGS: Portogallo, Irlanda, Grecia e Spagna

O per quelli che non hanno dimenticato l’enorme deficit pubblico dell’Italia il:

PIIGS = Portogallo, Irlanda, Italia, Grecia e Spagna

Insomma anche la moda degli acronimi è emergente e c’è da giurarci che nel futuro ne vedremo e sentiremo di sempre più fantasiosi (sperando che per qualche oscura ragione non vengano accomunati paesi come Francia, Ungheria, Cina e Korea).

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