google.com, pub-4358400797418858, DIRECT, f08c47fec0942fa0 borsaipnos: L'Europa si oppone ad Obama sui limiti alla taglia e alle prese di rischio delle banche google.com, pub-4358400797418858, DIRECT, f08c47fec0942fa0

L'Europa si oppone ad Obama sui limiti alla taglia e alle prese di rischio delle banche

Bruxelles, 15-02-2010 La ricetta Obama non va giù agli europei. I ministri delle Finanze dell'Unione Europea sono uniti nell'opporsi alla proposta del presidente americano per imporre nuovi limiti alla taglia e alle prese di rischio delle banche: la 'Volcker Rule' in Europa non sarebbe in linea con gli attuali principi del mercato interno. Lo riporta Bloomberg citando una bozza di documento che potrebbe essere ratificata al termine della due giorni di lavori iniziata oggi a Bruxelles.
Nel documento i ministri delle Finanze esprimono la propria "preoccupazione per l'applicazione della Volcker in Europa. Ogni scelta politica dovrebbe evitare di spingere i rischi in altre parti del sistema finanziario". Tradotto: se Obama vieta alle banche commerciali americane di detenere in portafoglio hedge funds e pone un limite alla quantità di denaro che esse possono investire in questi strumenti, il denaro - pensano alcuni - cercherà approdi più rischiosi là dove è ancora possibile, a cominciare dall'Europa.
E ancora: alcuni paesi europei non amano, tradizionalmente, la divisione fra banche d'affari e banche tradizionali. E non vedono di buon occhio uno stop artificioso imposto a propri istituti bancari, che limitando dimensioni o confini del trading potrebbero di fatto vedersi sbarrata la strada alla crescita. E poi: come coordinare a livello internazionale controlli sull'applicazione della 'Volcker rule'?
La resistenza alla proposta Obama mostra le divisioni politiche esistenti su come rivedere le regole del sistema bancario per prevenire il ripetersi di crisi che costringano i contribuenti a salvare il sistema finanziario. La bozza di documento, datata 10 febbraio, è stata preparata - riporta Bloomberg - da rappresentanti dei ministeri delle Finanze europei, dalla Banca Centrale Europea e dalla Commissione Europea. Si tratta di un documento di 3 pagine in cui viene anche considerata la proposta di una tassa di stabilità sulle banche e la creazione di fondi nazionali o paneuropei per futuri salvataggi.

fonte: Rainews24
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