google.com, pub-4358400797418858, DIRECT, f08c47fec0942fa0 borsaipnos: Analisi e Previsioni settimanali di Borsa 8/12 febbraio 2010 google.com, pub-4358400797418858, DIRECT, f08c47fec0942fa0

Analisi e Previsioni settimanali di Borsa 8/12 febbraio 2010

Settimana interlocutoria in Borsa in cui sembra non sia accaduto nulla, visto l’esiguo risultato di un +1%, e invece, graficamente, sono maturate alcune cose molto interessanti. Cominciamo col guardare il grafico a 2 anni settimanale, grafico molto importante che vado segnalando dal post del 9 dicembre 2009 e che aveva previsto lo storno che stiamo attraversando.
Come si può vedere e ancor meglio apprezzare nello zoom, l’indice si è adagiato sulla media mobile (gialla) più lenta (50 settimane) e da essa, che in questa settimana è salita a 20.642 (dai 20.536 della scorsa settimana), la separano solo 380 punti. Sostanzialmente possiamo dire che tale media, finora, ha tenuto, anche se nel durante di lunedì 8 l’indice si è spinto fino a 20.465 punti. Altro elemento importante è la formazione di un doppio minimo a 20.815/20.818.

Cosa prevedere nella settimana entrante? Io credo che l’indice si muoverà nei dintorni della media mobile a 50 settimane ancora per un po’, divertendosi a punzecchiarlo e talvolta anche a oltrepassarlo, toccando quella mezza figura a 20.500 punti così vicina ed invitante. In salita la prima resistenza è la retta discendente che unisce i massimi relativi del 19 gennaio (23.705) e del 2 febbraio (22.413) ma che potrebbe eliminarsi da sola con un andamento laterale dell’indice. Molto più importante è la linea a 21.922 che io considero il crinale al di qua e al di la del quale cambia tutto.
In questo modo, con un prolungato andamento più o meno parallelo tra indice e media mobile, che ormai si è appiattita, si costruirebbe una figura di accumulazione che è il miglior viatico ad una prossima inversione e una bella risalita, che io da tempo prevedo in Primavera.
Certo, non è escluso che in presenza di turbolenze eonomico-politiche l’indice possa andare a testare anche i 20.000 punti con un affaccio al disotto, tanto per far scattare gli ordini di vendita automatici che li si trovano, ma non credo che possa ardire di più. Sa bene, e con lui il Grande Capitale, che oltre quella soglia c’è la Depressione e nessuno ha interesse che risorga dalle ceneri del ’29. Le Borse mondiali devono fare la loro parte per uscire dalla peggiore crisi degli ultimi 70 anni, come già hanno fatto. Le notizie che ora sono lette in negativo improvvisamente verranno lette in positivo. Prendiamo ad esempio le decisioni dell’Europa nei confronti della Grecia: ora vengono lette “l’Europa non ha deciso nulla per aiutare la Grecia”, poi verranno lette “l’Europa ha deciso di aiutare la Grecia intervenendo qualora i suoi sforzi per il risanamento non siano sufficienti, scongiurando il default”. E’ sempre il discorso del bicchiere mezzo vuoto e mezzo pieno e quando si parla di Borsa chi lo osserva e lo giudica, come gli conviene, è sempre il Grande Capitale.
Conto Arancio+CCArancio=2,75%